domenica , 22 Settembre 2019

“LACRIME NAPULITANE” di GAETANO AMATO

«……..ma questo non sarebbe un miracolo e Napoli solo i miracoli sono una cosa normale».Questo lo scriveva il compianto Elvio Porta.Scritto che troviamo nella prefazione del libro  «Lacrime napulitane» (CentoAutori), il terzo romanzo della saga dell’investigatore privato Gennaro Di Palma. Nato dalla fertile immaginazione di Gaetano Amato, che  nel 2010 ha sfiorato il Premio Bancarella ed è noto come attore grazie a molte partecipazioni in film e serie tv di successo (La Squadra).       

Di Palma è un detective un pò sgangherato, e soprattutto perennemente in bolletta.        Anche in questo romanzo, come i due precedenti, l’investigatore Di Palma non si smentisce, ci sono due miracoli in cui, suo malgrado, è coinvolto.

1)A Nola, una cittadina alle porte di Napoli, si sta verificando quello che sembrerebbe un miracolo: una statuina della Madonna  che lacrima sangue. La statuina  appartiene ai Lapadula, una famiglia  molto povera. Il parroco della zona e monsignor Cardano, decidono di ingaggiare l’investigatore Gennaro Di Palma prima che la notizia si diffonda per escludere che dietro il fenomeno non ci sia una  truffa, il sospetto deriva dal fatto che i due figli dei Lapadula, studiano rispettivamente elettronica e chimica,quindi il  sospetto è che i due abbiano architettato il tutto per ragioni  economiche. Quando però la statuina  inizia a lacrimare nelle mani del più piccolo dei figli, Gennaro comincia a credere nel miracolo.       

2)La vicina di casa, Angela,che  sembra essersi innamorata proprio di lui.

Da qui inizia una serie di intrecci e amore mentre sullo sfondo si affacciano  una serie di improbabili personaggi  Come  la  curiosa e pettegola portiera Lisa.  C’è un intero capitolo,  che fa da sfondo all’inizio della storia d’amore tra Gennaro e Angela, il concerto di Pino Daniele allo stadio San Paolo.

Alla fine Di Palma……… 

   

Il 26 Ottobre ho assistito ad una piacevolissima ed originale presentazione del libro  di Gaetano Amato”Lacrime napoletane”presso la casina pompeiana  in villa comunale di Napoli  che, tra risate e un ottimo piatto di pasta ceci e funghi offerto e cucinato dallo stesso Amato ha fatto si che il tempo volasse.Sul palco anche l’editore Tonino Scala e i due bravissimi musicisti D. di Capua e G. Palumbo che con le loro note hanno fatto da mirabile sottofondo ai brani letti dallo stesso Amato

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Biografia Luciana Pasqualetti

Luciana Pasqualetti
Fiorentina di nascita ma napoletana con il cuore. Appassionata di cucina, storie e racconti su Napoli. Entusiasta per tutto ciò che è antico, non disdegnando il nuovo. Ama la puntualità e non sopporta l'approssimazione.

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