Tex Willer 21 – I volontari della Florida – Recensione

La movimentata avventura iniziata nell’albo numero 18 di Tex Willer, nel quale il giovane futuro Ranger per sfuggire all’agente Carswell deciso ad arrestarlo a tutti i costi è stato costretto a rifugiarsi molto più a est, prosegue ancora nell’albo N° 21 I volontari della Florida. Potete recuperare ai seguenti link le nostre recensioni delle puntate precedenti: Tex Willer 18, Tex Willer 19, Tex Willer 20.

Non è semplice parlarne perché questo albo deve essere considerato un segmento di una lunga ed articolata storia di grande fascino e non come un tassello a sé stante, che conduce addirittura Tex ad arruolarsi coinvolgendolo suo malgrado nella guerra contro la tribù dei Seminoles che infuriava a metà dell’800. Nessuno meglio di Mauro Boselli poteva raccontare, o meglio inventare, questo ulteriore passaggio della giovinezza del futuro Aquila della Notte!

Dopo aver dimostrato valore, coraggio e realtà nell’episodio precedente, Tex si è guadagnato i gradi di sergente e viene considerato pedina strategica importante da parte del suo comando per fronteggiare i pericoli di una selvaggia guerriglia da giungla come quella mossa dagli indiani.
Posto alla guida di un eterogeneo gruppo di scout, Tex va in avanscoperta per rintracciare la pista che conduce ai nemici e soprattutto al loro leader, Billy Bowlegs, ma come prevedibile deve scontrarsi con i suoi stessi compagni di avventura oltre a dover fronteggiare le insidie della giungla.

In questa serie stiamo scoprendo a tutti gli effetti il gusto di un Tex vivacissimo e “work in progress”: è un giovane fuorilegge ventenne, ancora privo di tutta la saggezza e l’esperienza che lo rendono così inscalfibile negli albi della serie regolare, anche se già dimostra di possedere doti e stoffa.
Lo troviamo così già mosso da un rigore morale invidiabile, che ne fa un difensore degli oppressi in opposizione a chi si comporta da autentica carogna, specie nei confronti degli indiani.
Il tono narrativo è per forza di cose differente in quanto manca quel senso di ineluttabilità che caratterizza la correttezza delle scelte del Tex maturo: il personaggio sta crescendo, si sta formando, ed è sicuramente questa la principale chiave del successo della testata.

Aggiungiamo uno stile narrativo più snello, facilitato anche dalla breve foliazione e quindi dall’assenza degli “spiegoni”. In questa avventura, ad esempio, mentre l’azione è in corso c’è la voce narrante fuori campo dello stesso Tex affidata alle didascalie, dal momento che siamo nel mezzo del suo racconto compiuto mentre si trova presso il villaggio di Cochise.

Il tratto realistico e pulito di Michele Rubini sta facendo il resto, proseguendo nel solco già tracciato dai precedenti interpreti del Tex giovane di questa collana. Le sue linee sono sempre chiare e quasi naturalistiche, perfette per raccontare sia gli scenari aridi e bruciati dal sole del vecchio West sia queste ambientazioni paludose e avvincenti nel cuore della giungla, che domineranno la scena anche nel prossimo albo se prestiamo fede alla copertina di anteprima ed al titolo.

A proposito di copertina, dobbiamo ancora una volta soffermarci sull’illustrazione magistrale di Maurizio Dotti, che aggiunge un’altra vivace cartolina ad una galleria fin qui sorprendentemente composita.
Con la sua abituale forza grafica di illustratore, Dotti riesce a sintetizzare un momento di tensione presente tra le pagine dell’albo con mirabile efficacia, adoperando colori a dir poco fantastici. La “riconoscibilità” di Tex gli impone di vestirlo nella sua classica tenuta, ben differente da quella che indossa per tutto l’albo, ma stiamo pur sempre parlando di una copertina che può quindi ben manipolare l’immaginario sfruttando tutte le allusioni necessarie.

uscita: 18/07/2020
Formato: 16×21 cm, b/n
Pagine: 64
Soggetto: Mauro Boselli
Sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Michele Rubini
Copertina: Maurizio Dotti

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Biografia Christian Imparato

Christian Imparato
Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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