Senza LineaSenza Linea
Aa
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
      • Editoria
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
Reading: Un lancio nel vuoto
Share
Aa
Senza LineaSenza Linea
  • Home
  • Qui Napoli
  • Sport
  • Cucina
  • Arte & Spettacolo
  • Nerdangolo
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Follow US
  • Disclaimer
  • Privacy
  • Buy This Theme!
  • Advertisement
  • Contact us
© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
Riflessioni Senza Linea

Un lancio nel vuoto

Fabiana Sergiacomo
Fabiana Sergiacomo 6 anni fa
Share
6 Min Lettura
Foto di Pete Linforth da Pixabay
SHARE

Nella notte tra lunedì e martedì, nel quartiere Chiaia, un ragazzino di 11 anni ha lasciato la vita poco dopo la mezzanotte con un volo nel vuoto dal decimo piano di  un palazzo della Napoli bene.

La storia è insopportabilmente triste non solo per la tenerissima età della vittima ma per la sua ormai rivelata vulnerabilità tenuta ben nascosta agli occhi di tutti, amici, insegnanti, famiglia che dipingono un ragazzo sereno, tranquillo, bravo a scuola, diligente e completamente integrato.

Lo spettro su cui sta investigando la magistratura che ipotizza il reato di istigazione al suicidio potrebbe svelare la presenza di una “challenge” ovvero un gioco fatale seguito sul web fatto di step sempre più pericolosi attraverso l’immagine di “guide” spaventose che suggeriscono forme di autolesionismo o prove di coraggio senza senso che pongono a rischio persino la vita di chi entra in loro contatto.

Sul tema, bisogna essere particolarmente cauti.

C’è chi nega l’esistenza di queste trappole nel web, definendole ormai vere e proprie fake news, bufale montate dal mondo virtuale ma di fatto mai scoperte davvero; c’è chi ritiene allora possano esserci altre motivazioni.

La vita del ragazzo, le sue abitudini sul web e i suoi supporti elettronici sono scandagliati in queste ore decisive dagli inquirenti per andare a fondo della realtà – anche delle sue attività e ricerche social.

Pare che l’undicenne abbia modificato le password negli ultimi giorni e questo farebbe temere che qualcosa legato alle dinamiche delle relazioni social possa essere entrato in gioco, ma in che misura e con quale forza incisiva al momento non é dato saperlo.

Indubbiamente, le sue ultime parole affidate ad un messaggio inviato – secondo quanto pare sia trapelato da fonti vicine alla famiglia – alla madre pochi istanti prima del suo addio alla vita denunciano una paura spaventosa nei confronti di qualcosa di brutalmente misterioso e oscuro, descritto come un uomo col cappuccio che lo avrebbe perseguitato, impaurito, minacciato.

Di qui, il collegamento con l’ipotesi di un tragico gioco fatale che, peraltro,  é scaturito da contenuti e immagini rintracciate nelle chat scolastiche delle mamme che trattano il caso del cd.  Jonathan  Galindo, in pratica un uomo con il viso truccato da Pippo, molto inquietante e ben lontano dall’immagine goliardica di atmosfera disneyana.

La maschera, per una cattiva ironia della sorte, riprende, peraltro, le opere di travestimento operate un po’ per protesta un po’ provocatorie come rappresentazioni artistiche un po’ estreme, del make-up artist Samuel Canini, a cui a partire dal 2017 hanno derubato le immagini in cui lo stesso appare truccato e mascherato da Pippo in versione decisamente horror al fine di realizzarne macabri scherzi.

Quale che sia la verità,  resta di fatto fortemente pressante l’esigenza emergente, sempre più emergente di fermarsi e fare una riflessione che compete a noi adulti, veri responsabili di queste sconcertanti storie.

Falliamo tutti di fronte alla morte di un 11enne se sentiamo la responsabilità della mancanza di una educazione al web e alla prevenzione di un suo uso distorto, e alla consapevolezza di un uso monitorato e contenuto di certi mezzi, social, internet, giochi virtuali che sono sì grandi opportunità, relazionali, sociali,  di integrazione e di “stare a passo con una sana tecnologia” per tutti e non solo per i ragazzi, ma che purtroppo nascondono anche tante insidie e tranelli subdoli in grado di turbare le nostre vite e indirizzare le nostre scelte, se si pensa anche al drammatico e diffuso fenomeno del cyberbullismo.

Ebbene una sorta di pedagogia del web e una sana educazione al mondo virtuale restano una delle più  grandi carenze e deficitarie responsabilità del nostro attuale panorama culturale…a cui occorre porre rimedio se si vogliono tutelare i giovanissimi sempre più travolti dagli incubi di certi meccanismi perversi di Internet.

Il dramma del ragazzino napoletano spaventa tutti noi perché il silenzioso abbandono nel nulla è avvenuto per mano di un piccolo insospettabile giovane a disagio che anziché aprirsi alla vita ha deciso di porvi fine senza rivolgersi agli adulti per chiedere aiuto o per denunciare il proprio turbamento.

A mezzanotte, inquieto e sveglio, con a disposizione il suo smartphone, qualcosa o qualcuno lo ha convinto o terrorizzato di qualcosa…utilizzando argomenti particolarmente convincenti perché un ragazzino di 11 anni conosce bene la differenza tra bene e male, giusto ed ingiusto a meno che non sia stato soggiogato psicologicamente da chi ne conosceva bene le debolezze e fragilità.

Ma sono tutte illazioni senza riscontro nella realtà…gli interrogativi sono infiniti come la volontà disperata di poter premere un tasto di rewind e annullare quel momento…cancellarlo e impedire che una vita così preziosa andasse persa.

Potrebbe piacerti anche

In che mondo siamo?

Tredicenne accoltella la sua insegnante di francese: fiction o realtà?

Da Napoli aLondra emergenza sanitaria

La famiglia nel bosco

Da Sanremo a Napoli passando per parole e clichè

Fabiana Sergiacomo Ott 2, 2020
Share this Article
Facebook TwitterEmail Stampa
Pubblicato da Fabiana Sergiacomo
Fabiana Sergiacomo, funzionario del Miur, appassionata della mia città e della sua inesauribile cultura. Dotata di una passione sconfinata per la lettura, la scrittura e l'arte che Napoli offre in ogni angolo e in ogni suo tratto caratteristico.
Previous Article VIVA LION pubblica nuovo album: Bona Fide!
Next Article NAPOLI FEMMINILE – MARINO: “CONTRO L’INTER LA PARTITA DELLE PARTITE”. LA SQUADRA OMAGGIA MARIA PAOLA GAGLIONE

Ultime notizie

DEAD ISLAND 2 CELEBRA TRE ANNI DI ZOMPOCALISSE INFERNALE
7 ore fa Redazione
Camila Giorgi di nuovo in campo dopo il ritiro: “Nel 2027 torno a giocare tornei Wta”
7 ore fa Redazione
Lavoro, domani a Roma confronto Landini-Orsini
7 ore fa Redazione
Banche, Corbelletto (Intesa SP): con quantum computing soluzioni più rapide ed efficaci
7 ore fa Redazione
Orsini, l’effetto guerra e il rischio recessione: “Su scaffali iniziano a mancare prodotti”
7 ore fa Redazione
Anita Righini, operatore di benessere, in continua crescita professionale al fianco della musica, della televisione e dello spettacolo
7 ore fa Redazione
Treccani presenta ‘Le parole di Aubac: un vocabolario per governare il cambiamento’
7 ore fa Redazione
Stagione balneare al via il 17 maggio per Ostia, Castelporziano e Capocotta. Ecco chi aprirà e chi no
7 ore fa Redazione
Ucraina, ok da Coreper a sblocco prestito Ue da 90 miliardi e nuove sanzioni alla Russia
7 ore fa Redazione
Iran-Usa, la tregua di Trump dura solo 5 giorni: “Accordo con Teheran è possibile”
7 ore fa Redazione

You Might Also Like

Riflessioni Senza Linea

In che mondo siamo?

3 giorni fa
Riflessioni Senza Linea

Tredicenne accoltella la sua insegnante di francese: fiction o realtà?

3 settimane fa
Riflessioni Senza Linea

Da Napoli aLondra emergenza sanitaria

1 mese fa
Riflessioni Senza Linea

La famiglia nel bosco

1 mese fa
Senza LineaSenza Linea

© Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri

Questo sito utilizza cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Accept Reject Read More
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are as essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
ACCETTA E SALVA
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?