A Napoli l’onda Arcobaleno colora Piazza Plebiscito

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Nonostante le problematiche legate alla pandemia da Covid-19, anche quest’anno si è svolto il Pride a Napoli, senza la classica parata e marcia da Piazza Dante al Lungomare, l’onda arcobaleno ha colorato Piazza del Plebiscito, in un flasmob colorato nel massimo rispetto del distanziamento. Lo slogan di quest’anno è stato “Napoli è mille culture” riescheggiando le parole di Pino Daniele ed è da sottolinerare che a differenza degli altri anni, quello di ieri è stato il primo Pride in Italia dopo il lockdown, ed è stato dedicato alla giovane Sarah Hijazi, che il 14 Giugno si è tolta la vita in Canada, dopo aver chiesto asilo politico per il suo orientamento sessuale.

Anche con le ristrettezze della situazione, molte sono state le associazioni LGBT che hanno aderito alla manifestazione e molti erano i giovani che hanno raggiunto l’evento esibendosi in una coreografia, appositamente studiata per l’occasione. Antonella Capone, portavoce del Pride 2020 ha esordito dicendo che l’evento è nato ed è stato sviluppato nonostante tutti le difficoltà causate dal Covid, ma era necessario scendere in piazza anche quest’anno, per reclamare i diritti LGBTQI e rimarcare la necessità di una legge contro l’omolesbotransfobia, legge che è già stata depositata in Regione, ma che ancora tarda a partire.

Napoli da oltre vent’anni ospita la marcia per i diritti LGBT e anno dopo anno la manifestazione è cresciuta a dismisura, una reale onda Arcobaleno invade pacificamente strade e piazze, fra canti e balli, una festa che lentamente è diventata una festa di tutti. Anche se ancora c’è tanta strda da fare, Napoli dimostra di essere una città libera e felice, aperta e accogliente. Presenti ieri in piazza anche Alessandro Zan, deputato e firmatario del progetto di legge contro l’omotransfobia e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che come ogni anno, insieme all’ammnistrazione comunale, ha supportato la manifestazione.

L’arrivederci all’anno prossimo è un segno di speranza, affinchè la marcia sia sempre più un momento di liberazione e festa, affinchè i diritti sia uguali per tutti e la fobia omosessuale cessi definitivamente. Perchè odio e paura possono solo distruggere, ma ci sarà sempre un Arcobaleno pronto a colorare il cielo del futuro.

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Biografia Redazione

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