Ancora un atto di Omofobia a Massa Carrara

Inizio luglio 2018.Situazioni ed atti omofobi, intimidatori se ne raccontano uno al giorno, specie CON IL NUOVO CLIMA POLITICO CHE DIVIDE LE PERSONE ANZICHE’ UNIRLE. Oggi vi racconto l’ennesimo atto increscioso e  vigliacco a danno di un onesto lavoratore.

Massa Carrara,

Alberto Nicolai gestisce con suo fratello una libreria in centro città, Ali di carta, la mattina si alza dal letto e va a lavoro, tra bollette, preoccupazioni giornaliere, si aggiunge la cattiveria gratuita di chi un giorno, in modo vile, gli fa trovare sulla serranda della sua libreria una scritta diffamatoria con tanto di freccia, proprio per essere precisi, per essere sicuri che si capisca sia diretta a lui: “FROCIO”. Questa volta l’ira ed il nervoso mi hanno spinto a contattarlo per sentire la sua voce e trasmetterla qui a voi, direttamente, senza essere solo un ambasciatore che porta pena.

Un uomo attaccato solo perché gay, come si deve sentire?

Lo chiedo al diretto interessato.

La tua prima reazione alla vista della scritta.

Essendo io una persona autoironica ho pensato a bostik e paillettes e arricchirla in questo modo, come forma di rivalsa o per dimostrare che da cosa nasce cosa e che non potevano farmi male. Poi facendo sedimentare la cosa (una mezz’ora) la rabbia è salita, ho fatto la foto che ho messo su facebook chiedendo il permesso a mio fratello Riccardo che gestisce la libreria con me ed anche a mia sorella Marilena che è psicopedagogista (siamo un trio molto affiatato) e loro mi hanno detto di fare pure i miei passi che devono ancora fermarsi dopo una settimana dall’accaduto.

Credi che il clima politico odierno abbia influenzato questo tipo di azione?

Sono terribilmente convinto che il clima politico attuale abbia molta responsabilità, Massa, la mia città, si ritrova una giunta di destra da pochi giorni ( non  ho memoria che Massa sia mai stata una città di destra anzi legata alla Resistenza e ai disastri della Seconda Guerra mondiale e tutt’oggi ne sono chiare le tracce ideologiche) e credo che questo abbia influenzato molto sia il gesto che la reazione della città. Poi se andiamo più in alto abbiamo un Salvini che gestisce in questo modo il suo programma politico, a suon di insulti e provocazioni, è logico che l’esempio è forte e mediatico.

Siamo in periodo “pride”, credi che queste parate servano realmente a noi gay?

Mi sono trovato ad un Pride a Barcellona nel 2001 a mia insaputa e questo la dice lunga su come vedo la cosa,  una manifestazione bellissima, scenograficamente e coreograficamente, ma non credo sia il luogo adatto per parlare dei nostri diritti. Sono utili per farsi vedere, notare, per fare festa, far capire che ci siamo, però odio li eccessi. Nel mio caso a Massa  ho chiesto alle drag queen che conosco (e sono molte e per le quali a volte lavoro come coreografo) di non presentarsi “bardate” perché volevo creare una certa immagine, io insegno teatro da anni e sono altri gli ambiti per condurre la cosa in un certo modo. Io al pride di Barcellona mi sono molto divertito e non mi sono sentito solo, preferisco però le tavole rotonde e le cene magari, guardarsi in faccia e ragionare. Io sono anni che sono in giuria al concorso di Miss Drag Queen Toscana e ci sarò anche domenica 15 luglio a Torre del lago, questo per far comprendere che comunque adoro e stimo la categoria come forma d’arte.

Ti sei fatto un’ idea di chi possa essere stato? Intendo un identikit, secondo te è un ragazzino, un militante di destra, uno straniero?

Non saprei proprio e in tutta onestà non ho neppure il desiderio di scoprirlo nonostante di fronte alla mia libreria ci sia la sede della Prefettura e quindi coperta in questo senso. Lo farò per onesta e riconoscenza a tutte le 2000 persone che erano presenti in Piazza Aranci, la sede della Libreria “ali di carta”. Spero non un ragazzino, mi auguro un nostalgico di 300 anni di età, sarebbe confortante. Forse uno di quelli con moglie e figli a casa che ho rifiutato sessualmente (concedimi la battuta) sai di quelli che prima di fare sesso con un uomo si tolgono la fede. In merito all’identikit ti ripeto che non ne ho idea. Non vorrei essere in lui dopo tutto il clamore che è scoppiato qui da me, credo il primo Sit-in della storia di Massa per questa causa, magari mi intitoleranno una piazza, lastricata in marmo rosa, sto scherzando ovviamente.

Cosa consiglieresti a chi subisce la tua stessa intimidazione?

Il buonsenso suggerisce di fare la stessa cosa che ho fatto io, esporre subito il fatto, sono 17 anni che ho questa libreria e 22 che insegno laboratorio teatrale nelle scuole di tutte le età, non mi è mai capitato nulla e appena sale una giunta di destra a Massa capitano queste cose, chiamiamole coincidenze dai, poi ti lascio immaginare quanto è stata strumentalizzata la faccenda da ogni fazione politica. Ma siccome a livello nazionale si va in questa direzione, l’immediatezza è la cosa migliore.

Grazie Alberto, il coraggio di essere se stessi a testa alta.

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Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno",Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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