Omofobia a Verona: un’onda nera sulla città dell’amore

Verona, insieme a Venezia e Parigi, è una delle città dell’amore per eccellenza, questo perché, come tutti sappiamo, in essa è ambientata quella che è la storia d’amore più famosa della letteratura mondiale. Parliamo, chiaramente, di Romeo e Giulietta, l’opera teatrale più conosciuta del grande William Shakespeare, nella quale, per l’appunto, si parla del sentimento di due giovani, ostacolati dalle proprie rispettive famiglie, i Montecchi e i Capuleti. La città veneta, pertanto, ogni anno è visitata da tantissime coppie, provenienti da ogni dove, le quali, oltre alle altre bellezze del posto, si recano a visitare il Palazzo di Giulietta, ovvero uno stabile medievale realmente appartenuto ai Capuleti ( o Cappelletti), sebbene, come sappiamo, la tragedia shakespeariana mescoli elementi di fantasia a quelli di realtà.

Dispiace oltremodo, dunque, sapere che uno degli atti più terribilmente omofobi degli ultimi mesi si sia registrato proprio a Verona, che dovrebbe essere una capitale per il sentimento umano più nobile. Come abbiamo appreso da tutti i giornali, infatti, la scorsa settimana un gruppo di fascisti ha brutalmente aggredito una coppia gay, colpevole semplicemente di vivere il proprio amore. Angelo e Andrea, sposatisi da tempo in Spagna, sono stati sorpresi di notte presso la loro abitazione da degli ignoti che, non solo hanno sparso della benzina con l’intenzione di dare loro fuoco, ma hanno pure condito il tutto con svastiche e scritte orrende (peraltro, piene di errori grammaticali) sulla palazzina nella quale le vittime risiedono. Fortunatamente, i coniugi si sono resi conto in tempo di quanto stava accadendo e si è riuscito ad evitare il peggio, ma enorme è stato lo spavento. Ancor più assurdo è il fatto, poi, che i due, già mesi fa, avevano subito un’aggressione in piazza Bra, nel centro storico della città, da parte di alcuni ragazzi che li avevano spintonati e schiaffeggiati.

Ebbene, cosa ha da dire, a tal proposito, il veronese Ministro Lorenzo Fontana, paladino della famiglia tradizionale, nonché strenuo oppositore dei diritti LGBT e, da sempre, legato agli ambienti dell’estrema destra? Gli stessi ambienti degli ultrà, della peggiore tifoseria, quella che non si risparmia mai i cori razzisti e i “Vesuvio lavali col fuoco”.
Cosa ha da dire, a tal riguardo, pure lo stesso Ministro degli Interni, Matteo Salvini, sempre pronto, per strumentalizzare, ad accendere i riflettori sugli episodi di violenza, ma mai quando i cattivi sono italiani, e per di più dichiaratamente fascisti!?

Ma vi pare normale tutto ciò? Ultimamente, ci sembra di essere precipitati in una spirale strana, in una vera e propria escalation di follia, ed occorre assolutamente apporre degli argini a questa deriva. Dal canto nostro, nonostante tutto, senza scoraggiarci, riteniamo ancora che la cultura e la diffusione della stessa siano un modo valido per esprimere una Resistenza e ci impegneremo sempre in tal senso. Del resto, se i microcefali vigliacchi che aggrediscono i liberi cittadini avessero, almeno una volta nella vita, letto o assistito ad una rappresentazione di Romeo e Giulietta, difficilmente in loro avrebbe trovato spazio tanta idiozia.

È proprio vero come dice qualcuno: “il fascismo è una malattia che si cura leggendo”.

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Biografia Angelo Potenza

Angelo Potenza
Nato a Potenza nel 1993. Dopo aver conseguito la maturità classica nella si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza della Università Federico II di Napoli, dove attualmente vive."La Storia, la scrittura e il mondo dell'informazione sono le mie passioni più grandi. E poi, naturalmente, c'è Napoli, insieme a tutta la nostra terra, a far da sfondo non solo agli occhi ma ad ogni pensiero."

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