giovedì , 2 Aprile 2020

Strade di Napoli:Vico Tagliaferri e il quattro di Maggio

Il quattro di maggio è ricordata come la giornata del grande trasloco di massa. Il giorno in cui coloro che erano in affitto lasciavano gli appartamenti precedenti e giravano per la città alla ricerca di una nuova dimora. Lasciamo spazio alla fantasia e immaginiamo cosa potesse accadere in questo giorno di maggio per le strade di Napoli. Le scale dei tanti palazzi gremiti di persone che salivano e scendevano, con i loro oggetti, mobili e animali domestici. Un caos di uomini e merci. È proprio in questo giorno di trambusto, che si svolge la storia di Vico Tagliaferri.Vico popolare, traversa di Via Foria, di giorno brulicante di gente che lavora e vive attivamente in strada. La notte, i vicoli erano presidiati dal guappo, molti avvicinano questo personaggio a una sorta di camorrista, in realtà il guappo era una figura molto più bonaria. Un giovane, alto e robusto che si occupava della sicurezza della propria strada. Sicuramente il guappo manteneva l’ordine ed evitava furti negli appartamenti. Ma il quattro Maggio di cui parliamo,  in Vico Tagliaferri il guappo è ammalato e il Vico senza protezione. C’è un nuovo inquilino in uno dei palazzi, che ha occupato un appartamento piuttosto lussuoso e molto caro. Durante la notte due ladri, cercano di irrompere in un alloggio, ma non sono fortunati. Il nuovo inquilino si sveglia è un uomo alto, corpulento, in camicia da notte. Incomincia a urlare con voce tonante “Andate via!Via!”. I malviventi attoniti, essendo sicuri che senza la presenza del guappo avrebbero potuto delinquere indisturbati, gli chiesero “Ma voi chi siete?chi vi da questo potere?”,l’uomo sempre più arrabbiato replica:” Sono Libero Bovio e ora vi prendo a paccheri!”.Il divertente episodio coinvolge Libero Bovio,egli è stato un poeta, scrittore, autore di testi di molte celebri canzoni napoletane che fecero parte della cosiddetta epoca d’oro della canzone nostrana . Non sono certo i furti sventati a renderlo famoso, ma canzoni immortali come Lacreme napulitane, ‘O paese d”o sole  e Signorinella.

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Biografia Carmelita de Santis

Carmelita de Santis
"Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo" così è iniziata l’avventura di Senzalinea. Tra i quattro amici, sfortunatamente, ci sono anch'io e le idee peggiori di questa pagina vengono da me. Amo e odio la mia città, mi appassiona la sua storia e le sue tradizioni.

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