Punture di api e vespe: attenti a cani e gatti!

I cani ed i gatti si sa che amano giocare e predare, e spesso gli insetti sono una grandissima tentazione. Mentre alcuni sono totalmente innocui, altri, giustamente, per difendersi e preservare la propria esistenza, potrebbero pungere.

Le parti più esposte alle punture dei nostri amici a quattro zampe sono le zampe, con le quali potrebbero inavvertitamente pestarli in un prato ed il muso nel tentativo di afferrarli.

È molto semplice accorgersi di una puntura, perché solitamente tendono a lamentarsi molto e la zona colpita è gonfia, arrossata, infiammata; come per gli esseri umani l’estrema urgenza è rappresentata dalla reazione allergica alle punture, o anche in soggetti non allergici in casi di ripetute punture su più parti del corpo; un grosso rischio è la compromissione delle funzioni vitali a maggior ragione se il nostro migliore amico ha ingerito l’insetto che lo ha punto nella prossimità delle vie respiratorie.

Se il pet non presenta reazione allergica, ma ha ancora il pungiglione conficcato, dobbiamo cercare di rimuoverlo senza romperlo per evitare che ulteriore veleno circoli, inoltre si può applicare ghiaccio come decongestionante e vasocostrittore, controllarlo sul resto del corpo e tenerlo monitorato per eventuali reazioni.

Nel caso in cui si inneschi una reazione allergica, sappiate che si tratta di un codice rosso, pertanto è necessario recarsi immediatamente dal veterinario più vicino che provvederà a somministrare dei farmaci antistaminici e lo stabilizzerà.

Qualora siate impossibilitati per qualunque motivo a recarvi da un veterinario, chiamatene uno che vi darà precise indicazioni da seguire, in base al peso ed ai farmaci reperibili ed alle modalità di somministrazione; in ogni caso, a prescindere se abbiamo un animale allergico o meno, è sempre bene avere in casa o in borsa dei cortisonici di facile somministrazione. In ogni caso, appena possibile, l’animale va visitato da un medico veterinario che possa dare direttive per i giorni seguenti.

Ricordate che quando si verifica un episodio di questo tipo, proprio come con i bambini, la prima regola è mantenere la calma e restare lucidi, in questo modo ci sarà possibile rimanere “funzionali” al benessere del nostro beniamino e mettere la nostra testa e le nostre mani al servizio di precise indicazioni del medico veterinario.

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Biografia Nicoletta Gammieri

Nasce a Napoli il 29 agosto 1984, frequenta l'Università di Medicina Veterinaria, ma la lascia per seguire nel 2006 la sua vera strada “gli Interventi Assistiti con gli Animali”diventando coadiutore del gatto e del coniglio, del cane e dell'asino. Si Forma come Educatrice Cinofila. Partecipa a numerosi progetti in strutture socio-sanitarie: Scuole, Carceri, Ospedali, Case Famiglia. A gennaio 2014 apre un negozio di Mangimi ed Accessori per gli Animali, Il Bianconiglio (totalmente contrario alla vendita di animali).

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