Senza LineaSenza Linea
Aa
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
      • Editoria
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
Reading: Pavlova, tra favola e pasticceria!
Share
Aa
Senza LineaSenza Linea
  • Home
  • Qui Napoli
  • Sport
  • Cucina
  • Arte & Spettacolo
  • Nerdangolo
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Follow US
  • Disclaimer
  • Privacy
  • Buy This Theme!
  • Advertisement
  • Contact us
© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
Cucina

Pavlova, tra favola e pasticceria!

Oriana Capuano
Oriana Capuano 8 anni fa
Share
6 Min Lettura
SHARE

 

Contesa tra l’Australia e la Nuova Zelanda, il dolce meringone, la Pavlova, viene a noi dall’oltreoceano con la sua favola, di una ammirata ballerina russa,  Anna Pavlovna Pavlova, che durante un tour tenuto in nuova Zelanda, fece sognare ed ispirò Berth, un pastry chef dell’albergo dove la leggiadra ballerina soggiornava, che dai racconti decorati ad hoc per impreziosire meglio la storia, se ne invaghisce a tal punto, che alla sua morte per polmonite, ne inventa un dolce ispirato alle sue grazie voluttuose di danzatrice dei primi del 900.

Anna Pavlova, con le sue scarpette dalle punte dure e le movenze aggraziate, diventa una dolce a dir poco incantevole, e dalla sua forma a nuvola, una croccante e dura superficie che racchiude un cuore morbido come marshmallow e soffice panna e frutti aciduli, è diventato così dall’oltreoceano, un gioiello bianco della pasticceria.

Per molti potrebbe essere solo una meringa con la panna, ma è molto di più.

Gli ingredienti sono semplici e vanno solo osservate poche attenzioni per avere alte performance e un risultato sorprendente; e quindi, impugnate i vostri frullini che oggi montiamo una dolcissima nuvola!!

Ingredienti:

  • 150 g Albume  (invecchiati minimo 3 ore dall’apertura, fino a 4 giorni)
  •  150 g Zucchero semolato
  •  150 g Zucchero a velo
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • 20 g Amido di Mais

Per guarnire:

  • 250 g di panna fresca da montare
  • 4-5  fragole
  • 100 g di frutti di bosco misti

E‘ importante l’utilizzo di frutti aciduli per il contrasto del dolce della meringa. Frutti alternativi: frutto della passione, mango, kiwi, ribes

Procedimento:

Unire gli zuccheri e metterne una parte nella planetaria (o con un frullino),  e cominciare a montare gli albumi a temperatura ambiente a bassa velocità, e poco alla volta aggiungere il resto dello zucchero, e solo alla consistenza della schiuma da barba, mettere al massimo la velocità e aggiungere poi l’aceto e l’amido setacciato e completare la montata fino a diventare una massa soda lucida e che forma un becco d’oca sulla frusta.

 

Su un foglio di carta forno imburrato per assicurarsi che si stacchi la meringa senza intoppi, versare il composto al suo centro e stenderlo con un leccapentola un tanto per formare un cerchio di 15- 18 cm al massimo, ma tenendolo ben concentrato al suo centro ( non spalmatelo troppo che poi in forno subirà una dilatazione e quindi un lieve cedimento di struttura) ma è bene dire, che se già conoscete il dolce, potrà piacervi una forma più piattiforme dove il cuore di meringa morbida sarà meno presente.

In forno statico per 95 minuti a 90° a piano centrale e solo la piastra bassa.

Sul forno c’è diatriba sui minuti e i gradi di cottura, in quanto la meringa è perfetta quando rimane bianca e croccante fuori, e solo la cottura adatta ne assicura la riuscita.

Il mio anarchico forno statico, solo alla seconda prova il risultato è stato ottimo; cottura a 90° e per 95 minuti, e solo la piastra inferiore, ma molte ricette in giro, riportano cotture a 100°-110° anche 125° per 60-75 minuti e doppia piastra accesa. A questi numeri, la mia prima meringa si è troppo colorata. Un mio consiglio? 90° e state tranquilli che la vostra meringa sarà bianchissima e croccante.

Cottura ultimata, lasciate la meringa raffreddarsi nel forno un po aperto da un mestolo e guarnitela appena sarà fredda.

         

Ovviamente, montare la panna e guarnirla con i frutti a vostra scelta, a piacere spolverare di zucchero a velo, e poi tuffatevi nella sua nuvola di cremosa meringa!

 

Ed eccola: una crosta di meringa croccantissima e internamente un cuore di cremosa meringa simile al marshmallow, con panna montata e frutti….Divina!!

 

Pavlova sognata, preparata e gustata, e a noi non resta che rivederci alla prossima ricetta!

 

 

Curiosità:

  • Perchè le uova devono essere invecchiate? Per invecchiate non immaginiamo certo qualcosa di andato con la scadenza, ma semplicemente, di albume separato dal tuorlo che ha iniziato il suo processo di invecchiamento così da assicurare una montata più considerevole grazie all’albumina che lega meglio l’una all’altra creando aria stabile per un adeguata struttura.
  • Perchè l’aceto? – L’aceto è uno stabilizzante, coadiuva il lavoro dell’albumina nella montata.
  • Perchè il doppio dell zucchero per il peso dell’albume? In giro ci sono molte ricette con anche 50-70 g di zucchero in meno, in realtà, il calo degli zuccheri è un errore in quanto si sottrae struttura necessaria all’albume per mantenere in piedi una meringa compatta e resistente in cottura.
  • Perchè montare l’albume a diverse velocità? – In verità, anche altre masse montate dovrebbero osservare questa regola, sopratutto la panna montata, in quanto più velocemente monta e più rapidamente smonta dopo. Quindi è bene partire sempre ad una velocità moderata, per poi completare in ultimo alla massima velocità per assicurare aria stabile che sorregga la montata a lungo.

 

Potrebbe piacerti anche

Tenuta Cavalier Pepe al Vinitaly 2026 con due nuove Cuvée dell’Irpinia

Al Vinitaly Mionetto e i nuovi codici del bere contemporaneo, masterclass ‘No & Low Alcohol: i nuovi trend della mixology’

Pasqua senza guerre a tavola: il pranzo perfetto che mette d’accordo vegani, vegetariani, fruttariani, carnivori… e pure i livorosi

Pasqua a tavola, Amiro rilegge la tradizione con un menu degustazione tra memoria e tecnica

Il Risveglio del Gusto: Sinfonie di Marzo tra Orti e Cantine

Oriana Capuano Nov 18, 2017
Share this Article
Facebook TwitterEmail Stampa
Pubblicato da Oriana Capuano
Cake design e pasticcera pasticciona. Per me un pasto non può essere davvero concluso senza un dolce! vi porterò con me in pasticceria e scopriremo le sue meraviglie!
Previous Article FEBBRE DA BLACK FRIDAY (E CYBER MONDAY)
Next Article Gruppi Facebook: COMICON 2018 |NAPOLI – IL GRUPPO

Ultime notizie

Domenico Ingenito porta in scena “Nuttata” alla Sala Assoli Moscato
32 minuti fa Redazione
“Fuori onda”, quando il silenzio fa più rumore della diretta
32 minuti fa Giornalista Queer
Da Caruso a GRAGNANIELLO: viaggio nella voce napoletana al Trianon Viviani
32 minuti fa Redazione
Vasco Brondi presenta a Napoli Una cosa spirituale (Einaudi)
32 minuti fa Redazione
Nell’ex Base Nato di Bagnoli, si balla al ritmo dei Masters At Work
32 minuti fa Redazione
Nino Buonocore live a Napoli venerdì 24/4 (Teatro Acacia)
32 minuti fa Redazione
L’inchiostro intruso: Una mappa per ritrovare sé stessi nell’amore
32 minuti fa Redazione
G1: il robot che spaventa i cinghiali
32 minuti fa Nicoletta Gammieri
Kaspersky: perché l’automazione da sola non basta più nei SOC
17 ore fa Redazione
MotoGP™26: ANALISI APPROFONDITA
17 ore fa Redazione

You Might Also Like

CucinaFood & Beverage

Tenuta Cavalier Pepe al Vinitaly 2026 con due nuove Cuvée dell’Irpinia

2 settimane fa
Cucina

Al Vinitaly Mionetto e i nuovi codici del bere contemporaneo, masterclass ‘No & Low Alcohol: i nuovi trend della mixology’

2 settimane fa
Cucina

Pasqua senza guerre a tavola: il pranzo perfetto che mette d’accordo vegani, vegetariani, fruttariani, carnivori… e pure i livorosi

3 settimane fa
#TengofameCucina

Pasqua a tavola, Amiro rilegge la tradizione con un menu degustazione tra memoria e tecnica

4 settimane fa
Senza LineaSenza Linea

© Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri

Questo sito utilizza cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Accept Reject Read More
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are as essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
ACCETTA E SALVA
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?